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| Notizie |
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| ALLUVIONE A PESCADOR, notizia del 15/01/2012 |
Cari amici, come alcuni già sapranno la zona del Minas Gerais è stata colpita in questi giorni da violenti alluvioni che hanno seminato danni e morte. Pescador, pur non avendo vittime, è tra le città colpite. Inoltriamo a tutti la lettera giunta da Francesca,| nella speranza che si possa fare qualcosa per dare un piccolo aiuto. Alleghiamo alla mail solo alcune foto, le più leggere, per non crearvi problemi nella ricezione; altre immagini sono disponibili sulla pagina Facebook dell’associazione, a questo link: https://www.facebook.com/media/set/?set=a.2865365040642.141325.1455258825&type=1
Grazie a tutti per l'attenzione e per eventuali proposte o iniziative.
Missione Possibile
Lettera di Francesca da Pescador (MG-Brazil):
Carissimi, mando a tutti qualche foto che vi mostra ció che é accaduto la notte del 8/9 gennaio a Pescador e le conseguenze nelle prime ore del mattino del giorno dopo. A Pescador, dalle 2:30 del mattino in poi, nessuno ha piú dormito: tutti ci siamo ritrovati in piazza per assistere, senza poter far nulla, ad uno spettacolo disastroso: in seguito a varie settimane di pioggia continua, il fiume São Pedro é straripato in una zona povera della cittá, la "Tucaia", allagando completamente strade e invadendo con violenza tutte le case, nelle quali non é rimasto nulla. Eravamo tutti inerti e senza parole di fronte al fiume che continuava a salire, coprendo i ponti e dividendola cittá in due parti. Tre case sono state portate via dalla corrente. Grazie alla Misericordia del nostro Dio, non ci sono stati morti e nemmeno feriti, ma le conseguenze sono comunque molto gravi. Potrei farvi decine e decine di esempi, ma ora mi viene in mente Katia, una ragazza di 28 anni con un figlio di 3. È una mia cara amica che circa 4 mesi fa ha perso il marito a causa di una grave malattia cardiaca. Erano riusciti con molto sacrificio e con l'aiuto della comunitá a costruire 3 stanze nel quartiere della Tucaia e vi avevano abitato fino alla morte del marito, quando lei aveva deciso di ritornare a casa della mamma per un periodo. Domenica sera prima della messa mi disse che sarebbe ritornata nella sua casetta e che era pronta per riprendere in mano la sua vita. Ma cosí non é stato: l'acqua e il fango hanno invaso e distrutto tutto: letti, armadi, frigorifero e molte altre cose: le restano solo le pareti e il tetto. Maria, una signora vedova, molto povera e umile, insieme ai suoi figli e nipoti, ha dovuto abbandonare la sua casa perché dopo la tempesta, rischia di cadere e per adesso vive in un salone imprestato dalla nuora. Ieri abbiamo aiutato molte persone a togliere tutto dalle case, a vedere se si poteva recuperare qualcosa e a pulirle dal fango rimasto. Tutti si sono resi disponibili per tutto, chi donava alimenti, chi faceva da mangiare per tutti, chi lavava i vestiti degli amici, chi puliva, insomma come il Signore ci insegna, ognuno conforme i suoi talenti si donava agli altri. Nella disperazione, un grande segno di fede e speranza. Penso al signor Valdomiro, che di fronte alla situazione ci dá un grande insegnamento, rispondendo ai giornalisti con un sorriso sulle labbra: "Non mi preoccupo perché sono nato senza avere nulla...e adesso ho perso tutto ció che avevo ma mi resta ancora la salute del corpo e la forza di ricominciare e soprattutto molta fede nel Signore". Un abbraccio fraterno a tutti, Francesca |
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