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| natale 2011, notizia del 27/12/2011 |
Cari amici, innanzitutto vogliamo dare un caloroso benvenuto a quanti ricevono per la prima volta la nostra mail: sono le persone che hanno partecipato alle due cene missionarie organizzate a Nonio e a Domodossola, e che hanno deciso di condividere la nostra avventura. Grazie!
Come ben saprete, la nostra| associazione sta vivendo in questo periodo un nuovo slancio: il ritorno di Francesca per un breve periodo di riposo e l’entusiasmo dei giovani che hanno vissuto tramite Missione Possibile un mese di esperienza missionaria a Pescador, ci hanno dato nuovo vigore e nuova speranza. Il nostro attuale obiettivo, oltre a continuare la sensibilizzazione missionaria, è quello di aiutare l’associazione Frei Inocentio, sorta a Pescador per aiutare la casa di Accoglienza in cui opera Francesca, nel perseguimento delle proprie finalità: tra queste, la più urgente è il reperimento dei fondi necessari alla ristrutturazione di un edificio che sorge accanto alla casa di Accoglienza per destinarlo a servizi di fisioterapia, segreteria e per consentire la separazione degli anziani dai malati mentali, consentendo a tutti maggiore sicurezza e migliore assistenza. Nel prossimo anno bisognerà inoltre provvedere alla formazione del personale che lavora nella casa, visto che una recente legge brasiliana ha reso necessario almeno il diploma di operatore socio sanitario per chiunque lavori, anche con mansioni non sanitarie, in strutture di assistenza.
Grazie al successo delle serate organizzate a Nonio e Domodossola, ad alcune iniziative parallele e alle donazioni di qualche benefattore, nel mese scorso abbiamo potuto devolvere al progetto della casa di Accoglienza circa 6 mila euro!!! La soddisfazione è grande, soprattutto perché abbiamo potuto estendere la nostra attività al di fuori dell’area di Omegna, conoscendo nuove persone e nuove proposte, e questo ci fa ben sperare per ampliare dall’Ossola alla Valsesia il bacino di sostenitori della missione di Pescador.
Dal Brasile ci giunge ora una mail di Francesca, tornata in Brasile due settimane fa dopo aver trascorso circa un mese tra noi: è stato per lei un mese di riposo ma anche di nuove proposte per far crescere la casa di Accoglienza, e per tutti noi di rinnovato entusiasmo nel sostegno alla missione di Pescador. Le parole di Francesca ci illustrano ancora una volta uno spaccato di vita brasiliana, una storia di dolore da cui trapelano però i segni della voglia di vivere, della gioia e della speranza. Di questi tempi, si è soliti fare un esame di coscienza e qualche proposito per l’anno a venire. Quale miglior riflessione se non quella che ci viene offerta dalle righe che leggerete tra poco.
Non aggiungiamo altro, perché non vogliamo togliere valore o spazio alle parole che seguiranno; chiudiamo solo con un grazie enorme per la vostra continua attenzione, e l’augurio di tanta serenità nel Natale ormai imminente. Il Bimbo che nasce guidi tutti noi sulla strada del nuovo anno: non importa che genere di pastori siamo, se vicini alla Grotta ad attenderlo impazienti, o se lontani e un po’ assonnati come capita spesso ad ognuno di noi: per tutti c’è ancora un messaggio di speranza e di amore da accogliere e donare.
Auguri di cuore!!! Missione Possibile
Carissimi Amici,
vi scrivo in occasione del Santo Natale.
Da una decina di giorni ormai sono ritornata in Brasile dopo una breve ma intensa vacanza in Italia, dove ho avuto modo di rivedere la mia famiglia, i miei amici e di abbeverarmi alla fonte dove tanti anni fa ho ricevuto dal Signore il dono della Fede ed in seguito la mia Vocazione.
Sono qui adesso a Sua completa disposizione, nella Missione di Pescador. Tanti sono i problemi da affrontare ogni giorno, tante le persone che chiedono aiuto e poche le risorse. Ma la Provvidenza Divina non ci fa mai mancare il necessario e noi continuiamo il nostro servizio.
Voglio condividere con voi un incontro molto speciale avvenuto venerdì 16 dicembre. Mi trovavo all’ospedale di Itambacuri, una città a 60 km da Pescador, per prendere degli esami dei miei pazienti della casa di riposo. Mentre aspettavo che il laboratorio mi desse i risultati di cui avevo bisogno, mi sono seduta su una panchina. Dopo qualche minuto arrivò una ragazzina che mi sorrise. Le chiesi qual era il suo nome e lei, ancora più sorridente, mi rispose: ”INGRID!!!”. Facemmo amicizia in un secondo ed io notai subito che in lei, che aveva 13 anni, c’era qualcosa di strano. Mi raccontò che da circa 2 anni e mezzo aveva scoperto di essere affetta dal Lupus Eritematosos, una malattia sistemica autoimmune causata dalla produzione di anticorpi contro il suo proprio organismo. Questo le aveva causato serissimi problemi, fra cui un coma durato per un mese, dal quale si era miracolosamente svegliata, una insufficienza renale cronica in seguito alla quale sta facendo emodialisi due volte alla settimana e serissimi problemi di cuore. E nonostante tutto questo, sul suo viso marcato dal dolore c’era sempre un sorriso.
Poi arrivò sua madre con in braccio un bimbo di due anni pieno di foruncoli su tutto il corpo e con la febbre molto alta. Rosilene, questo è il nome della madre che ha la mia età, mi raccontò la sua triste storia: quando era incinta dell’ultimo figlio, Ingrid rimase in coma in un ospedale a 250 km da Itambacuri ed il marito la abbandonò per un’altra donna. Così lei rimase sola, passando le notti in ospedale con tutti i problemi di una donna che aspetta un bambino, per stare vicino ad Ingrid.
Adesso abitano in una casa di favore fino al mese prossimo, quando inizieranno a pagare l’affitto, Rosilene non può lavorare perchè deve curare il piccolo Lucas ed accompagnare Ingrid nel calvario delle varie sessioni di emodialisi e nelle altre cure. All’inizio dell’anno prossimo la piccola Ingrid dovrebbe fare una operazione al cuore e se le sue condizioni di salute lo permetteranno, sará messa in lista per un trapianto di rene. Tutto questo, l'impossibilità di lavoro della mamma, la precaria salute dei ragazzi, i continui spostamenti per le cure mediche, è vissuto nella loro famiglia con la sola pensione di invalidità di Ingrid, l’equivalente di circa 227,00 euro al mese.
Ecco il Signore che si fa presente in mezzo a noi, nel volto di Ingrid, di Rosilene e di tanti altri fratelli.
Questi, carissimi amici, sono i miei più cari auguri di un Santo Natale, dove insieme possiamo riflettere su quanto il Signore è generoso nei nostri confronti!! Abbiamo quindi infiniti motivi per ringraziarLo e molto poco da chiederGli. Dobbiamo fare gli ultimi preparativi di Natale nel nostro cuore e non fuori, dobbiamo fare del nostro meglio per cercare di accoglierLo in noi, perchè un’altra volta ancora il Signore ci chiede con umiltà di nascere nei nostri cuori, Lui, che non ha bisogno di noi, vuole abitare in noi..... quale migliore regalo di Natale vorremmo ricevere?
Con affetto e amicizia,
Francesca email: fiat.voluntas@hotmail.com
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