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Notizie
GLI AUGURI DI FRANCESCA , notizia del 21/12/2009


Pescador, 13 dicembre 2009
Carissimi amici italiani,
tutte le volte che arriva dicembre e si avvicina il Santo Natale, io (che ormai da 7 anni mi trovo qui in Brasile) mi sento un pochino un pesce fuor d’acqua: mi mancano il freddo, i pini ricoperti di neve, le case decorate a festa, i camini accesi e quell’aria di allegria che si respira nelle vie di Omegna...
Sento una grande nostalgia, quasi da mancare il respiro, soprattutto della mia famiglia| e anche dei miei amici, a cui chiedo scusa se non posso essere presente nel loro quotidiano, ma vorrei che sappiate tutti che vi amo molto, che prego per voi, che potete contare su di me e che, se Dio vorrá a Pasqua ci rivedremo! Perdonatemi se non vi scrivo sempre e soprattutto con la frequenza che vorreste, ma il lavoro qui é tanto, tantissimo, non immaginate quanto! Al mattino non si sa mai da dove incominciare e soprattutto qui in Brasile ci si mette il triplo del tempo per risolvere un problema che in Italia sarebbe semplicissimo: da Internet che funziona 1 ora e smette 3 (e quando funziona é lentissima), ai problemi burocratici di uffici che ci mettono mesi a darti un certificato...
Spero che il Natale, nel suo vero significato, possa fare capire a tutti noi che il Dio che nacque nella mangiatoia, scelse la povertà e la debolezza, e ci insegna a rifiutare il potere e la forza umana. Un tipo di logica che anche noi cristiani possiamo essere tentati di ignorare e di non riuscire ad accettare, tutti noi!, sia chi abita in Brasile, Italia o in qualsiasi altra parte del mondo; ma é l’unica logica che ci permette di essere Felici con la F maiuscola!!!
Gesú, con la sua umile nascita, ci innamora con la sua povertá, mostrandoci che la vera felicità é il frutto dell’amore e non dipende dai beni materiali: l’amore non regala cose ma “regala se stesso”. Questa frase é la sintesi della mia scelta di vita e anche il mio piú sincero augurio di Natale per tutti voi...


Cari amici di Missione Possibile, vi ringrazio di cuore perché grazie al vostro aiuto sono riuscita a coprire le spese di normale amministrazione della Casa di Riposo durante tutto il 2009, grazie al vostro sforzo non é mai mancato il pane quotidiano ai miei assistiti per questo sono sicura che il Signore vi ricompenserá in abbondanza! Un ringraziamento anche da parte di Fagner, il ragazzo che sta facendo onore alla borsa di studio; sta ottenendo ottimi risultati in onore della mia carissima mamma, la professoressa Chiara Bozzola. Vi prego, so che anche in Italia ci sono mille problemi e difficltá, ma lottate, non desistete, continuate ad aiutarmi, se potete, perché le 47 persone ricoverate nella Casa di Riposo dipendono da noi! Anch’io dal Brasile cercheró ( come sto facendo da anni) di fare il possibile affinché le autoritá pubbliche facciano il loro dovere.
Grazie di cuore anche al gruppo “Club di Pescador, Amici di don Gianni”, rappresentato qui in Brasile in questi ultimi 2 mesi da Luciano Agazzone e da Roberto Galizia, i quali si sono immersi a tempo pieno ad aiutarmi nelle questioni organizzative, di gestione e pratiche, oltre a che, come fanno ormai da anni, mantengono i contatti con piú di mille famiglie che sostengono le opere di don Gianni. Sono anche riusciti, fra le altre cose, attraverso una offerta di un anonimo, a comprare il terreno e la casa limitrofa alla casa di riposo (donandola, attraverso tutti i documenti necessari). Questo ci permetterá in futuro, se troveremo i fondi necessari, di ampliare la struttura esistente e di separare gli anziani dai malati mentali, creando aree specifiche per ogni tipologia di problema. Grazie anche per l’importante offerta di circa 4.000 euro para eseguire dei lavori di manutezione urgenti nella casa di riposo giá esistente, che ci permetteranni di rifare i bagni del primo piano (che ormai sono molto vecchi) ed altre riforme.
Come scrisse il Cardinale Tettamanzi:
Oggi Gesù, come allora nella grotta di Betlemme, continua a tremare. “Lo fa attraverso il corpo e l’anima sofferenti di tantissime persone denutrite, senza acqua, malate, sole, tristi, oppresse, in fuga, offese, umiliate, dimenticate” per questo è importante riconoscere “la presenza di Gesù nei poveri di oggi” perché è “il nostro modo di incontrarlo di persona”.

Un Felice e Santo Natale a tutti,
con molto affetto e riconoscenza,
francesca

Nella foto a fianco il presepe a Pescador realizzato da Leo. 

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