Carissimi, attualmente la casa di riposo ospita 40 persone con svariati problemi. in questi ultimi mesi sono stati ricoverati nuovi pazienti: Baiana, una signora di 40 anni, alcolizzata, che viveva sulla strada; all’inizio dell’anno scorso ci aveva chiesto di entrare nella casa di riposo per recuperare le forze e ci aveva promesso che non avrebbe piú bevuto; é rimasta con noi 6 mesi, nei quali si era rimessa completamente ed aveva anche iniziato ad aiutare le dipendenti a lavare le lenzuola ed i panni degli ospiti. Poi purtroppo ha iniziato a bere di nascosto fino a quando non é stato piú possibile mantenerla nella casa. Per il momento é ancora molto debole, ma sta migliorando.... Il 15 di gennaio é stato ricoverato il signor Serafim, di 102 anni, emiplegico, con grandi ulcere da decubito, non parla, si alimenta soltanto attraverso una siringa con la quale gli diamo gli alimenti triturati; é molto difficile prendersi cura di lui perché é molto pesante (circa 100 kg) e non riesce a comunicare. In questi giorni é stato molto male e la radiografia del torace, insieme ad altri esami e sintomi, hanno evidenziato una brutta polmonite. Giovedí l’ho portato ad Itambacuri presso un ottimo medico, dr Adalto, (che si era preso cura con molto amore di don Gianni nel suo calvario della malattia e che adesso non mi fa piú pagare le visite degli ospiti della casa di riposo) il quale lo avrebbe ricoverato immediatamente. Purtroppo in ospedale non c’era nemmeno un letto libero, per questo sono dovuta tornare con lui a Pescador e ripartire il giorno seguente, quando finalmente, verso sera si era liberato un letto. immaginatevi pover uomo, in quello stato, si é dovuto fare 120,00 km giovedí e 60 km venerdí prima di riuscire ad essere ricoverato. Una delle ultime persone ad essere stata ricoverata é la signora Gervina, di 97 anni. La poverina é arrivata tutta piena di ferite nelle gambe e sulla schiena, non ha nessun parente perché non si é mai sposata, ha sempre abitato con i datori di lavoro che, al posto dello stipendio, le offrivano una casa dove dormire e mangiare. Ma il Giudice ha ricevuto una denucia di maltrattamento e ci ha chiesto di prenderci cura di lei, e cosí abbiamo fatto! Grazie a Dio sta molto meglio... questa é la nostra vita nella casa di riposo... Avremmo la necessitá di rialzare il muretto della ringhiera della casa di riposo, perché spesso i malati mentali si arrampicano, saltano e fuggono e gli alcolizzati chiedono ai passanti la famosa cachaça e bevono di nascosto. Per realizzare questo micro progetto avrei bisogno piú o meno di 750,00 euro. Per il momento i 2000,00 euro che ricevo sono sufficienti a coprire le spese della casa di riposo perché ricevo anche degli aiuti da Luciano che mi permettono di aiutare le persone povere, per questo quasi l’intero valore attualmente é destinato alla casa. quest’anno, inoltre il sindaco eletto il 1 di gennaio, mi ha promesso che pagherá tutti i mesi il conto dell’acqua e della luce.... speriamo in bene..... vi auguro un buon lavoro di sensibilizzazione in Italia e vi prometto che faró del mio meglio per continuare ció che don Gianni ha iniziato con amore e molta fede nella Provvidenza... un forte abbraccio, francesca
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