Per contributi e donazioni: CCP 62522768 intestato a "Missione Possibile",
Codice IBAN IT66 S 07601 10100 000062522768

Banca Popolare di Novara Agenzia di Omegna
Conto intestato a "Missione Possibile",
Codice IBAN IT97 V 05608 45550 000000020337

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Powered by Ratatuia.NET

Pescador è una piccola cittadina del Minas Gerais, vasta regione del Brasile centro-meridionale, dove da circa quarant’anni opera don Giovanni Sacco, sacerdote missionario che ha dedicato la propria vita al servizio dei più deboli.

Attualmente la popolazione è di circa quattromila abitanti, la maggior parte dei quali versa in condizioni di miseria, visto che i pochi lavori occasionali, un’agricoltura di semplice sussistenza e la grande disoccupazione non permettono ai poveri di affrancarsi dalla propria condizione di indigenza.

L’instancabile opera del sacerdote novarese ha ridato agli abitanti del paese un minimo di dignità umana, tuttavia ancora numerosi sono i problemi irrisolti: da quelli più semplici, come la mancanza di una strada asfaltata che colleghi Pescador alla principale via di comunicazione della regione permettendo collegamenti più rapidi e sicuri, a quelli più gravi come la mancanza di un adeguato supporto sanitario, conseguenza della cronica scarsità di farmaci e della inagibilità dell’ospedale, chiuso da parecchio tempo a causa di impensabili lungaggini burocratiche e di scandalosi interessi politici.

Dall’inizio del 2003, l’infermiera omegnese Francesca Visconti ha raggiunto la missione brasiliana, affiancando don Gianni nel servizio dei poveri e degli ammalati.

Le sue competenze le hanno permesso di farsi carico delle numerose esigenze sanitarie degli abitanti della zona, incombenze alle quali si sono presto aggiunti il coordinamento della locale San Vincenzo e la cura degli anziani ospitati nella casa di riposo.

Proprio quest’ultima attività costituisce ora la principale occupazione di Francesca che si vede costretta ad affrontare, oltre alle necessità sanitarie degli anziani, spese sempre crescenti per la gestione della casa, a causa del continuo aumento delle persone ricoverate (sono in corso i lavori per l’innalzamento della struttura per far posto a nuovi ospiti) e della mancanza di un sistema pensionistico che consenta di coprire i costi per il mantenimento dei pazienti.